Sharm El Sheikh è la porta perfetta per vivere il Mar Rosso da vicino. Chi ama le immersioni, la barriera corallina e il nuoto con maschera trova qui fondali straordinari. Con la costa a gradino e le pareti, fare snorkeling significa osservare pesci e coralli già a pochi metri dalla riva, in acque turchesi stabili quasi tutto l’anno.

Guida pratica a Sharm El Sheikh per scegliere spot tra Ras Mohammed e Tiran, capire quando andare, pianificare uscite sicure e rispettose del reef, e integrare il viaggio con spunti culturali sul Sinai. Consigli concreti su attrezzatura, correnti, costi e logistica.

Perché Sharm è unica per snorkeling e diving?

La geografia qui è generosa. Scogliere e tavolati calcarei crollano in profondità e la corrente tiene pulita l’acqua. La barriera corallina del Mar Rosso è tra le più preservate dell’area, perché la piattaforma continentale è stretta. La visibilità 20–30 m è frequente. Le pareti iniziano spesso pochi passi oltre la battigia.

Quando andare per lo snorkeling a Sharm?

Il clima consente uscite tutto l’anno. Il periodo migliore è in genere marzo–giugno e settembre–novembre, con meno vento. In piena estate il sole è forte: preferisci mattina presto. In inverno l’acqua resta gradevole, ma serve protezione termica e attenzione alle brezze.

Serve una guida per principianti?

Per chi muove i primi passi è saggio stare vicino ai pontili o alle spiagge riparate. Una guida locale conosce ingressi, correnti e uscite sicure, e riduce lo stress. È anche un modo per rispettare regole e ambienti sensibili.

Come pianificare l’itinerario tra Ras Mohammed e Tiran

Molti viaggiatori combinano giornate in barca e uscite dalla riva. Dedica almeno un giorno al Ras Mohammed per pareti e giardini di corallo. Un altro giorno, condizioni permettendo, al largo verso lo Stretto di Tiran, famoso per i reef che emergono in mezzo al mare.

Prima di salpare, controlla previsioni di vento e onde. Osserva una mappa batimetrica dello Stretto di Tiran: aiuta a capire dove le correnti accelerano lungo i reef esterni. Se sei alle prime armi, evita i passaggi più esposti e punta ai reef interni dello Stretto di Tiran nelle ore più calme.

Pianifica orari con luce alta e mare calmo. Tieni d’occhio gli orari del vento: qui può alzarsi rapidamente nel pomeriggio. Scegli ingressi con pontile e uscita segnalata, in particolare quando c’è risacca.

Coordinate e stagione a Sharm

  • Ras Mohammed (centro): 27.730°N, 34.260°E; accesso da Sharm in 25–40 minuti via strada.
  • Stretto di Tiran: uscita in barca 30–60 minuti dal porto; correnti da moderate a forti.
  • Miglior stagione: marzo–giugno e settembre–novembre; vento più lieve e mare stabile.
  • Acqua 22–29 °C; visibilità tipica 20–30 m, raramente sotto 15 m.
  • Ras Mohammed: biglietto giornaliero; informarsi su permessi con operatori locali.
  • Camera iperbarica: Hyperbaric Medical Center Sharm; segnare contatto d’emergenza prima di uscire.
  • Ingressi snorkeling: pontili dei resort; scogliere con stivaletti; attenzione a maree e onde.

Quali spot scegliere per lo snorkeling?

Ogni area offre un carattere diverso. Qui sotto trovi gli spot più noti, con suggerimenti per scegliere in base a esperienza, meteo e correnti. Leggi le note e valuta sempre sul posto con operatori o guide autorizzate.

  1. Ras Mohammed — Shark Reef e Yolanda Reef. Pareti ricche di gorgonie e pesci che scorrono nella corrente. Shark Reef è spettacolare con mare calmo; con vento e onda può risultare impegnativo.
  2. Ras Mohammed — Ras Za’atar e Jackfish Alley. Condizioni variabili e scenari molto fotogenici. Ottimo con gommone d’appoggio e guida esperta per gestire corrente e uscita.
  3. Ras Um Sid (dalla riva). Ingresso da pontile e uscita comoda. Il plateau di corallo a mezz’acqua è perfetto per prime esplorazioni e foto grandangolari.
  4. Naama Bay e spiagge cittadine. Fondali più bassi e facili con servizi a portata di mano. Ideale per famiglie e chi vuole restare vicino alla città.
  5. Tiran — Jackson Reef. Correnti più decise e vita pelagica. Jackson Reef è per giornate meteo stabili e buon controllo del galleggiamento.
  6. Shark’s Bay. Accesso semplice e zone riparate. Buono per allenarsi con pinne, stivaletti e gestione del ritmo in acqua.
  7. Nabq e laguna. Aree protette e fondali bassi con praterie di fanerogame. Verifica sempre restrizioni locali e indicazioni ambientali prima di entrare.

Come restare sicuri in acqua e rispettare il reef

Leggi il mare prima di entrare: controlla onde, vento e correnti laterali. In presenza di canaloni, le correnti discendenti possono sorprendere: tieni margine di energia per il ritorno. Evita di toccare il fondo, alza lo sguardo spesso e mantieni traiettorie dolci.

In superficie usa, se disponibile, una bandiera segnasub o un galleggiante ben visibile, soprattutto vicino ai canali di barca. Con gruppi misti, concorda segnali semplici e tempi di rientro; due minuti di briefing riducono la confusione.

Abbigliamento e assetto contano: con acqua sui 24–26 °C la muta 3 mm aiuta a restare caldi e a galleggiare meglio. Calzari e scarpe da scoglio proteggono negli ingressi rocciosi; pinne corte sono più gestibili con onda.

È vietato toccare o raccogliere organismi; l’ancoraggio è consentito solo sulle boe dedicate; i visitatori devono proteggere il reef.

Egyptian Environmental Affairs Agency — Ras Mohammed National Park regulations, 2021. Tradotto dall’inglese.
Mostra citazione originale

It is prohibited to touch or collect organisms; anchoring is permitted only on dedicated mooring buoys; visitors must protect the reef.

Prima di volare, rispetta gli intervalli consigliati: 12 ore dopo una singola immersione senza decompressione, 18 ore dopo immersioni multiple, 24 ore dopo immersioni con decompressione.

Molti operatori seri seguono standard internazionali che includono valutazione del rischio, briefing e piani d’emergenza per attività d’avventura come le immersioni.

Cosa sapere su cultura locale e storia del Sinai

“Sheikh” richiama l’autorità e la tradizione; il toponimo racconta legami antichi tra rotte marittime e comunità beduine. L’ospitalità beduina è nota: un tè offerto sulla sabbia vale come un invito a procedere con rispetto e curiosità.

Fuori dall’acqua, il deserto custodisce wadi, oasi e promontori che scendono al mare. Camminare tra i wadi del Sinai aiuta a capire come vento e roccia modellano anche i fondali: le stesse forze che spingono correnti e sedimentano le scogliere.

Suggerimenti pratici: attrezzatura, costi e logistica

Attrezzatura essenziale: maschera ben aderente, boccaglio semplice, pinne corte, stivaletti e rash guard o shorty. Porta una sacca asciutta per documenti e una boa compatta per farti vedere. Per foto, una action cam con galleggiante e leash è pratica e sicura.

Organizza i tempi pensando al volo dopo immersione: evita partenze ravvicinate dopo giornate piene di tuffi. Lascia un giorno “cuscinetto” per riposare, fare shopping o una gita nel deserto. Programmare in anticipo riduce lo stress e aumenta il margine per meteo variabile.

Segna in rubrica il contatto della camera iperbarica di Sharm El Sheikh e informati sulle procedure locali in caso di necessità. Tieni sempre con te assicurazione, documento e numero del referente del tour. In barca, chiedi dove siano ossigeno, kit di primo soccorso e acqua potabile.

Quanto costano permessi e tour a Sharm?

I prezzi variano con stagione e operatore. Le uscite giornaliere in barca includono spesso pranzo e attrezzatura; chiedi cosa è compreso e le eventuali tasse d’accesso ai parchi. Per parchi e aree protette può essere richiesto un biglietto: verifica sul posto prima di prenotare.

È necessario il giubbotto salvagente?

Per chi non è un nuotatore forte, il giubbotto salvagente o una boa di supporto riduce l’affaticamento e allunga la permanenza in acqua. Anche i più esperti possono usarlo quando c’è onda o vento teso.

Serve la muta per fare snorkeling a Sharm?

Dipende dalla stagione e dalla sensibilità al freddo. In estate spesso basta una lycra; in mezze stagioni e inverno una shorty o 3 mm rende confortevole la permanenza, specialmente con vento.

Meglio Ras Mohammed o Tiran per principianti?

Per la prima esperienza sono ideali ingressi da riva riparati come Ras Um Sid o baie cittadine. Tiran offre correnti più marcate: meglio con guida e meteo stabile.

Si può fare snorkeling in inverno?

Sì. L’acqua resta intorno a 22–24 °C; scegli ore centrali del giorno, riparati dal vento e considera una protezione termica. Valuta maree e onde prima di entrare.

Quanto tempo aspettare prima di volare dopo un’immersione?

In generale, 12 ore dopo una singola immersione senza decompressione; 18 ore dopo immersioni multiple o giorni consecutivi; 24 ore dopo immersioni con decompressione. Pianifica il viaggio con un giorno di margine.

Posso portare la mia attrezzatura?

Sì. Controlla pesi consentiti in aereo e porta una borsa imbottita. Sciacqua con acqua dolce dopo ogni uscita e proteggi lenti e guarnizioni dal sole diretto.

C’è un rischio con le correnti?

Le correnti sono parte dell’ecosistema. Entra in zone riparate, resta vicino al gruppo e non forzare il ritmo controvento. Se la corrente aumenta, esci con calma nel punto concordato.

Punti essenziali per Sharm

  • Ras Mohammed per pareti e giardini di corallo; Tiran per reef esterni e corrente.
  • Meteo e vento guidano le scelte: preferisci mattine calme e ingressi con pontile.
  • Visibilità spesso 20–30 m; proteggi il reef senza toccare o calpestare.
  • Attendi 12–18 ore prima del volo, più per immersioni impegnative.
  • Attrezzatura semplice ma efficace: stivaletti, pinne corte, rash o shorty.
  • Rispetta regole dei parchi e usa guide locali quando necessario.

Sharm El Sheikh premia chi osserva, prepara e rispetta. Scegli spot compatibili con il tuo livello, lascia spazio a meteo e corrente, e ricorda che il valore è nella continuità: meglio un’uscita serena che due affrettate. Il rispetto del reef è la base per esperienze durature.

Porta curiosità anche fuori dall’acqua: il deserto, le comunità locali e la storia del Sinai completano l’esperienza. Con prudenza, pianificazione e qualche buon consiglio, ogni maschera rivelerà colori e forme che restano nella memoria.

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  1. Parco Nazionale Ras Mohammed
    Pagina informativa in italiano sul Parco Nazionale di Ras Mohammed: descrive aree protette, divieti (asportare o danneggiare coralli, pesca, abbandono dei sentieri) e specifica che è vietato ancorarsi o transitare sulla barriera corallina, con punti di accesso/approdo attrezzati per visitatori e immersioni.
    guidaegitto.net
  2. FAQ mediche — DAN Europe (it)
    Pagina FAQ mediche in italiano di DAN Europe con raccomandazioni sul 'volare dopo immersione': intervallo minimo raccomandato ~12 ore dopo immersione singola dentro limiti no‑decompressione; 18 ore per immersioni ripetitive/giorni consecutivi; intervalli più lunghi per immersioni con decompressione o profili complessi.
    daneurope.org
  3. Turismo d’avventura sicuro e di qualità
    Pagina del UNI (Ente Italiano di Normazione) che illustra l'adozione di norme internazionali per il turismo d'avventura, inclusa l'adozione di ISO 20611:2018 (UNI ISO 20611) — "Turismo d’avventura – Buone pratiche per la sostenibilità – Requisiti e raccomandazioni" — e informazioni sul ruolo della norma per operatori e sostenibilità.
    uni.com
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